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Facebook incita allo stupro!

AxiaIntrepida
Pubblicato da in notizie demenziali,articoli copia incolla ·
Tags: Facebookstuprostuprodimassarobertosavianosavianopirla
Facebook incita allo stupro!
26 gennaio 2045

Facebook incita allo stupro. Ebbene sì. Non solo alle truffe, alla masturbazione, o allo spaccio via Internet, come si credeva. Pare che sul social network siano nati gruppi che istigano alla "libertà di stupro".
Tuttavia pare che non ci sia da preoccuparsi, infatti nel primo dei sopracitati gruppi di "fan" della sodomizzazione, c'è un solo iscritto, tal Camillo Ruini, mentre nel gruppo "Libertà di stupro", gli iscritti sono ben 20, tutti, hanno detto, «Per protestare contro quest'iniziativa».
Nel frattempo sono nati gruppi di protesta, in cui si contestava l'iniziativa. Tra questi Roberto Maroni, il quale ne ha approfittato per dichiarare: «Il nostro Governo si sta già adoperando per rispedirli tutti al loro paese», tutti chi? Non lo sa neanche lui.

Dure le repliche dei politici italiani, che hanno lanciato un messaggio bipartisan contro quest'iniziativa: «Un solo iscritto? -ha detto Berlusconi- questo è un chiaro effetto della politica conservatrice e dittatoriale del precedente governo». Veltroni invece ha dichiarato: «Stasera stupro di massa sulla Bindi!»
Gli unici che si tengono fuori sono gli UDC: «Tra me e Pierferdy non serve Facebook -ha affermato Cesa- il nostro è un rapporto basato sulla lealtà e sui valori cattolici».
Ma questa è un altra storia.

Nel frattempo la causa è arrivata in parlamento. Il presidente Renato Schifani ha accolto le richieste da parte di alcuni parlamentari, e si è rifatto i capelli. Mentre Papa Ratzingher, abilmente mascherato da Italo Bocchino, ha proposto la cancellazione totale di Facebook per favorire il nuovissimo network Godbook.

Insomma, l'unica cosa certa, è che i politici che ne parlano sono di più degli iscritti. Per ora.




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